mercoledì 5 marzo 2014

Che mamma ero e che mamma sono adesso




Se penso a che mamma ero appena è nato Edoardo,  mi scopro a pensare  a una persona molto diversa da adesso.  Inesperta, emotiva, un po' paurosa e molto impacciata. Ripenso con il sorriso a certe cose: complici le vacanze estive sono uscita da sola con il pupo solo dopo un mese, approfittando delle vacanze con il babbo. Mi sentivo inesperta io da sola in giro con questo cosino e quell'arnese a seguito chiamato carrozzina che non sapevo chiudere, smontare, bloccare. Per salire in macchina da sola con il pupo ci sono voluti 3 mesi. Ricordo quando uscii la prima volta con la carrozzina, Edoardo piangeva e io mi sono ritrovata a spingere la carrozzina con lui in braccio e borsa a seguito, e li capii che mi sarei fatta dei bei muscoli, d'ora in avanti. Arrivai al negozio del babbo e tra i complimenti generali al pupetto, io dissi che non potevo uscire con Edo in carrozzina,  stupiti mi chiesero perché,  ed io dissi che i marciapiedi erano troppo sconnessi e per la strada lui sentiva troppe buche. Avrei voluto qualcosa di piatto tipo autostrada, pensavo quasi che lui fosse di vetro e si potesse rompere. E adesso mi viene da ridere a pensarci.  Lui non si è rotto :-) neanche dopo i primi bernoccoli e le prime corse al pronto soccorso per essere caduto dal letto (6 mesi). Oggi so che basta una crema contro i lividi e un bacio per far passare il dolore.
Mi sono sentita spesso inadeguata, ma piano piano mi sono scoperta una mamma dolce e paziente. Ho rivalutato tante cose nella mia vita, tra cui anche le persone.  Cerco di vedere più in profondità e non fermarmi alla superficie. Mi curo di più e ho più rispetto di me stessa e del mio corpo,  non posso permettermi di ammalarmi non per il lavoro, ma perché il mio capo alto sotto il mt non me lo permette, lui ha bisogno di una mamma in forma.
Ho scoperto che il dolore adesso mi fa meno paura, ma quello di mio figlio fa piu male del mio. Mi sono riscoperta a giocare con gli animali, con i lego, a leggere i libri, a colorare insieme con i pennarelli.  Sono più timorosa per il futuro, ma allo stesso tempo mi sento più forte. Mi fido molto del mio istinto, prendo le decisioni di pancia, e spesso sono le scelte giuste. Ho imparato che ritrovarsi alla sera abbracciati con il marito e avere ancora voglia di stare insieme solo noi due,  dopo una giornata di stanchezza, stare stretti e dirsi ancora ti amo è l'amore vero. E che tutte le commedie romantiche ci hanno fatto credere qualcosa di diverso, di patinato. Amo l'uomo al mio fianco e sorrido mentre canta la ninna nanna o mentre lo vedo leggere un libro seduto sul tappeto con il piccolo tra le gambe e penso che questa è la vita che ho sempre sognato.

3 commenti:

  1. Ciao bella!! Condivido in pieno tutto quello che hai scritto perchè sono tutte sensazioni che ho provato con mia figlia. Un bacione al tuo cucciolo.Sara

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